Risposta:

NO.

Il consenso dell' interessato al trattamento dei propri dati personali per una o più specifiche finalità è solo una delle sei basi giuridiche che permettono di trattare legitimamente i dati personali.
Le altre basi giuridiche che rendono il trattamento necessario sono:

- l'esecuzione di un contratto di cui l'interessato è parte o all'esecuzione di misure precontrattuali adottate su richiesta dello stesso ( compreso richiesta informazioni e preventivi)

 - l'adempimento di un obbligo legale al quale è soggetto il titolare del trattamento ( compreso conservazione fatture, registrazione ospiti di hotel e b&B da inviare alla questura ecc.) 

- la salvaguardia degli interessi vitali dell'interessato o di un'altra persona fisica

 - l'esecuzione di un compito di interesse pubblico o connesso all'esercizio di pubblici poteri di cui è investito il titolare del trattamento

 - il perseguimento del legittimo interesse del titolare del trattamento o di terzi, a condizione che non prevalgano gli interessi o i diritti e le libertà fondamentali dell'interessato che richiedono la protezione dei dati personali, in particolare se l'interessato è un minore.

 

Il gruppo di lavoro europeo ha approfondito le modalità di valida espressione del consenso. Si veda:

Guidelines on consent under Regulation 2016/679, WP259 rev.01

Per approfondimenti:

GDPR: Linee guida su Trasparenza, Data breach e Consenso (23 agosto 2018)
https://youtu.be/Y52FiZSIpHw

GDPR  e privacy - Informativa trattamenti: approfondimenti (3 giugno 2018)
https://youtu.be/0aKqlgFPzP0

-----------------------------------------------
Riferimenti normativi:

Art. 6 Regolamento UE 2016/679 (LINK)

Codice della privacy (LINK) e Decreto 101/2018 (LINK)

Per ulteriore materiale visita il Gruppo GDPR in Italia (LINK) e la sezione di approfondimento OV (LINK)

-----------------------------------------------
Contributo a cura di: dott. Simone Chiarelli